Baccalà Dissalato

Il baccalà dissalato di Giraldo viene prodotto solo con merluzzi selvaggi pescati ad amo, in inverno, nelle acque gelide dell’Islanda e delle Isole Fær Øer. Una materia prima eccezionale, trasformata in un baccalà dissalato di prima qualità attraverso una produzione artigianale attenta e rigorosa. Da piatto povero della tradizione basca, il baccalà è diventato un ingrediente gourmet innovativo, prelibato, pratico e creativo.

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Baccalà: guida alla scelta e all’acquisto online

Dalla cucina contadina ai menu stellati: il baccalà è passato da alimento “povero” a piatto gourmet ricercato. Con Longino & Cardenal porti a casa la stessa qualità destinata all’alta ristorazione: selezione rigorosa, tagli premium e spedizione refrigerata che tutela freschezza e consistenza.

Baccalà o stoccafisso? Le differenze

  • Baccalà: merluzzo nordico (Gadus morhua) salato e stagionato, poi dissalato prima dell’uso.
  • Stoccafisso: merluzzo essiccato all’aria senza sale, da reidratare a lungo.

In entrambi i casi, l’ammollo è fondamentale per riportare le fibre alla giusta idratazione e ottenere una texture morbida ma compatta.

Ricette regionali con il baccalà

  • Alla vicentina: cottura lenta con cipolle, latte e olio in tegame di coccio.
  • Mantecato (Veneto): lavorato a crema con olio, perfetto su crostini di polenta.
  • Brandacujùn (Liguria): patate e stoccafisso/baccalà “brandati” fino a legare.
  • Alla livornese (Toscana): tranci infarinati e fritti, poi nel sugo di pomodoro, cipolla e aglio.
  • Fritto (Campania): protagonista dell’insalata “rinforzata” delle feste.
  • Alla lucana (Basilicata): con peperoni cruschi.
  • Alla siciliana: pinoli, uvetta, pomodoro, olive e patate.

Come cucinare il baccalà: ammollo, dissalatura e tecniche

  • Dissalatura baccalà sotto sale: 24–48 h in frigorifero a 0–4 °C, in acqua fredda ferma, cambiandola ogni 6–8 h (tagli spessi: fino a 72 h).
  • Ammollo stoccafisso: 3–4 giorni in acqua fredda, cambi frequenti.
  • Oliocottura / confit: 60–70 °C in olio neutro con aromi per 20–30 min; preserva succhi e delicatezza.
  • Mantecatura: sfilaccia a caldo, emulsiona con olio a filo fino a consistenza setosa.
  • Cotture brevi: vapore, padella o forno (calore moderato) per evitare che si sfaldi; sala sempre a fine cottura.

Dove comprare il baccalà: qualità e provenienza

C’è baccalà e baccalà. Per un risultato davvero fine dining punta su specie, taglio e lavorazione:

  • Specie: Gadus morhua (merluzzo nordico) pescato all’amo nelle acque fredde delle Fær Øer.
  • Lavorazione a bordo: pulizia e salagione tempestive, poi stagionatura controllata.
  • Taglio premium: Lomo Especial di Giraldo, porzioni uniformi per dissalatura e cottura omogenee.
  • Dissalatura su richiesta: in acqua ferma e ghiacciata per proteggere fibre e sapore.
  • Catena del freddo: trasporto e spedizione refrigerata fino a casa.

Il baccalà Longino: già dissalato e pronto all’uso

Per semplificare le preparazioni senza rinunciare alla qualità, Longino & Cardenal propone baccalà già dissalato (tagli premium come il Lomo Especial di Giraldo): lavorato con dissalatura in acqua ferma e ghiacciata, porzionato in tranci uniformi e pronto per la cottura.

  • Zero ammollo: risparmi 24–48 ore, nessun cambio d’acqua.
  • Salinità bilanciata: sapore omogeneo e ripetibile, ideale per ricette tradizionali e fine dining.
  • Texture ottimale: fibre integre, resa costante in cotture dolci (confit/oliocottura, vapore, forno leggero).
  • Porzionatura facile: tranci regolari, scarti minimi e tempi di servizio più rapidi.
  • Versatilità: perfetto per mantecato, alla vicentina, alla livornese, brandacujùn e fritti croccanti.
  • Qualità garantita: selezione curata, tracciabilità e spedizione refrigerata fino a casa.
  • Conservazione: tieni in frigorifero a 0–4 °C e usa entro la data indicata in etichetta.

Baccalà e stoccafisso sono la stessa cosa?

No: il baccalà è salato e stagionato; lo stoccafisso è essiccato senza sale. Entrambi derivano dal merluzzo nordico.

Quanto tempo deve stare in ammollo il baccalà?

In media 24–48 ore in acqua fredda, cambiando l’acqua ogni 6–8 ore; per tranci spessi fino a 72 ore. Sempre in frigorifero a 0–4 °C.

Come togliere il sale dal baccalà senza rovinarlo?

Evita l’acqua corrente: preferisci acqua ferma e ghiacciata. Al bisogno, ultimo passaggio in latte freddo per addolcire il sapore.

Come cucinare il baccalà perché non si sfaldi?

Usa calore moderato (confit/oliocottura o vapore), non far bollire vigorosamente e aggiungi il sale solo alla fine.

Quale parte del baccalà scegliere per ricette diverse?

Lomo per tranci e cotture “nobili”; pancia/ritagli per mantecato, sughi e polpette.

Si può congelare il baccalà dopo la dissalatura?

Sì: asciuga bene, porziona e congela. Consuma entro 1–2 mesi per mantenere texture e sapore.

Quali abbinamenti funzionano meglio col baccalà?

Patate, polenta, ceci, pomodoro, olive e capperi; ottimi vini bianchi sapidi o bollicine secche.

Pronto a scegliere? Scopri la nostra selezione di baccalà e porta in tavola un classico italiano in chiave gourmet.